Monday, August 22, 2011
Friday, January 11, 2008
La saga continua…
Ovvio che le discussioni non finiranno mai il giorno in cui nascono, infatti oggi, il diverbio è proseguito…
Inizialmente tutto era tranquillo, la tipica quiete prima della tempesta… Ma non poteva cominciare in maniera peggiore!!!
Invece di ammettere le sue colpe parte ad analizzare alcuni miei comportamenti generali… Non vi dico come l’ho presa…
Ma cerco di calmarmi, per poi prendere la parola nel modo giusto ed cominciare a farla vergognare, ma niente da fare, una missione impossibile, continuava nel dire che ero cambiato e che l’ho offesa. Il perchè? Semplicemente perchè la interrompevo mentre parlava, ma io prontamente dico: “No cara, io ho tentato di interropperti, con esito negativo ovviamente eppoi non mi sembra proprio un’offesa questa”
Successivamente le chiedo cosa fosse un’offesa per lei, visto che un interruzione per lei è tale, mentre tutto ciò che mi ha detto ieri poteva anche non esserlo.
-Silenzio-
I nervi aumentavano ed ho cominciato a dirle di tutto, sempre mantenendo calma ed educazione, quando alla fine mi ha detto: “Che delusione”, immediata la mia risposta: “A chi lo dici”.
Continuo a non sapere cosa pensare e ribadisco, la più grande delusione della mia vita…
Soddisfazione o disfatta?
Si comincia sempre parlando di qualcosa, senza problemi, senza pregiudizi, almeno uno spera sia così…
Dopotutto da “certe” persone non ti aspetteresti mai un crollo simile!!!
Come ho detto prima, tutto è cominciato parlando, di alcuni avvenimenti che mi stavano accadendo, niente di che. La chiacchierata dura poco, molto poco, perchè va a sfociare quasi da subito su ritmi ben differenti da quelli che uno immaginava… Tutto parte dai pregiudizi, capirai, odio i giudizi, figuriamoci quelli prematuri. Senza neanche riflettere comincia con le sentenze, io tento di fermarla, ma il tentativo risulta vano, fino all’esagerazione, quando le parole dette superano il limete del pregiudizio ed a mio parere diventano cattiverie. Come qui ora, l’ho esposto a lei prima dicendole testuali parole: ” Questo, secondo me, non è un pensiero, ma una cattiveria”… da qui… l’inferno…
Niente da fare, ci sono voluti 35 minuti per poter tornare a dire qualcosa, non potevo dire la mia, non potevo provare neanche ad aprire bocca… I suoi urli prendevano il sopravvento su tutto, così ho deciso di farla parlare (se così possiamo definirlo), anche perchè non mi piace andare contro un muro. Volano insulti, offese e accuse di ogni tipo, cose che in 7-8 anni non erano mai uscite fuori. Rimango senza parole, saliva la rabbia, ma qualcosa mi fermava, forse la ragione… Mi permetto il lusso di evitarvi le offese, molto brutte e soprattutto le accuse… pesantissime…
Finito il suo sfogo io rimango “affascinato” e, contrariamente alla mia natura, rimango a guardarla, e le dico semplicemente: “Oggi è una giornata di rivelazioni, pretendo delle scuse… buona giornata”, risponde augurando una buona giornata anche a me ed esco. Inutile dire che tutte le accuse che mi ha lanciato erano false e molte, riguardavano, invece, proprio la sua persona…
Come immaginavo la cosa non è finita li e tante volte certa gente preferisce nascondersi dietro un testo. Così mi scrive una mail, con successivo sms per farmela notare.
Potrei sembrare un mago, ma sono semplicemente una persona attenta che cerca di conoscere realmente chi lo contorna, questo per dire che già sapevo cosa c’era scritto, alcune cose anche nei dettagli, ma la curiosità mi ha spinto a leggere e udite udite… Non mi sbagliavo.
Di scuse c’è n’è un accenno, dove però si dice una cosa abominevole come: “Ti chiedo scusa qualora ciò che ho detto ti ha fatto sentire offeso”. Allora dico io, tu mi dici che non capisco un cazzo (paro paro) e c’è la possibilità anche che io non mi offenda? Quindi per avere la certezza di un offesa bisogna ricorrere ai coltelli? Diciamo che è un po privo di conscio… Ma io voglio capire o almeno tentare di farlo. Però poi come continua? Di nuovo con accuse?!? Oddio proprio no, non ci siamo veramente. Inutile ampliarvi il contenuto, il nesso finisce qui.
Da persona educata e rispettosa rispondo, dicendo che io preferisco discuterne dal vivo, in quanto l’usare questi mezzi di comunicazione privi di sentimento, per queste situazioni, mi fa venire i brividi al solo pensiero, come al suo solito mi viene contro.
Che pensare? Bravissima nelle accuse e nelle offese, grande millantatrice di se stessa, si descrive come se fosse il Dalai Lama ma ti aggredisce come un animale sulla sua preda, priva di modestia ed’umiltà… Falsa.
La più grande delusione della mia vita…
Per riprendere l’oggetto in questione, non so che pensare… Se vederla come una soddisfazione per essermi comportato molto meglio di quanto immaginassi davanti ad un’aggressione simile, o come una disfatta per aver visto, dopo anni, tutte queste cose uscire dalla bocca della persona da cui mai te lo saresti aspettato…
Ora non so cosa pensare, ma di una cosa sono certo…
Fidatevi solo di voi stessi!!!
Monday, December 11, 2006
Meglio tornare ridendo…
Salve a tutti, finalmente rispolvero il mio blog! Sarà l’inverno o forse il freddo, ma ho deciso di tenerlo aggiornato il più possibile, cercando di chiacchierare un pò ma soprattutto parlare di tutte quelle questioni che la vita di tutti i giorni ci mette davanti…
Qual’è il miglior modo per tornare? Ridere!!! Quindi vi lascio vedere questo filmato per passare 5 minuti in allegria… 
Buona visione!!! 
Monday, December 5, 2005
C’era un ragazzo…
Siamo tutti alla ricerca di un qualcosa, nessuno sa definire bene cosa sia…
Ora vi racconto una storia…
Qualche anno fa, un ragazzo di 17 anni, conobbe una ragazza poco più piccola, c’è stato immediatamente il cosidetto colpo di fulmine, da entrambe le parti, non era ancora nata una parola tra i due, si erano stretti solo la mano, con un normalissimo bacio sulla guancia, tutto taceva, quando il ragazzo disse il suo nome, e lei rispose dicendo il suo. I due continuarono a guardarsi, senza emettere nessun suono, ma solo vibrazioni. Il giorno dopo si rividero, e si misero insieme. Il ragazzo era felicissimo, era in grado di spaccare il mondo. Pieno di gioia e desideroso di amare, voleva sempre vedere la sua ragazza, ogni giorno andava sotto casa, con il suo motorino per poterla vedere… Ogni bacio che c’era tra i due era una miscela di energia che esplodeva nel momento in cui le labbra venivano in contatto diventando un alchimia che lasciava senza fiato… Stavano ore e ore a baciarsi, senza neanche riprendere fiato, come se l’uno fosse l’ossigeno dell’altro… Ma la cosa era destinata a finire, per mezzo di qualcuno o di qualcosa, dopo circa un mese quindi, i due si lasciarono…
Gli dissi a quel ragazzo che in fondo si trattava solo di un insignificante mese, ma lui mi rispose che quel mese era stato così profondamente bello e pieno di emozioni che lo portavano a star male senza via di scampo.
La cosa perdurò per molto tempo, il ragazzo ci stava malissimo, il suo cuore era ferito…
Da quel giorno al ragazzo sotto il profilo dell’amore non glie ne andò più bene una, ma c’era una motivo a tutto questo, lui cominciò ad odiare le donne, preferiva prenderle e gettarle come fossero fazzoletti. Non ha più dato se stesso a nessun’altra. In tante provavano a spronarlo, vedendo il suo blocco, ma lui non si smuoveva e appena sentiva solo l’accenno della parola “amore” tendeva a scappare e a ferire chiunque, come lui un tempo era stato ferito…
Il ragazzo ora si sente solo, le ragazze che ha in questo momento non gli vanno più bene, fare ciò che ha fatto fino ad oggi non serve più ad appagarlo, solamente il sesso non serve a nulla… adesso lui vuole qualcos’altro…
Io non sono in grado di dare consigli a questo “ragazzo”, perchè in questo momento sono molto confuso, proverò ad attendere, magari la confusione andrà via, e potrò dargli qualche dritta, come ho sempre fatto del resto…
Tuesday, October 18, 2005
Ma chi ci crediamo di essere?
Friday, October 7, 2005
Jim Morrison… semplicemente un uomo?

Effettivamente era un semplice uomo, ma solo esteriormente. Mi identifico molto in lui, nei suoi ideali. La sua fine è stata dovuta dal metodo che utilizzava per raggiungere le famose porte, “The Doors”. Il metodo da lui utilizzato per raggiungerle ed oltrepassarle è l’unica cosa che non condivido.
The Doors, ovvero le porte che separano la vita reale da quella surreale, sorpassate le quali si sarebbe arrivati in un mondo totalmente diverso.
Jim, un cadetto mancato che aveva deciso di trasformarsi nel “Re Lucertola” per oltrepassare “le porte della percezione”…
Lui ci è riuscito sicuramente, ma quanti vorrebbero oltrepassare le porte della percezione? Io per esempio, la cosa è veramente allettante.
Il grande Jim è un esempio per chi come me o come lui non crede nella realtà materialistica del nostro mondo.
Un grande poeta, ci sono sue frasi che mi hanno colpito moltissimo, alcune in particolare, ne cito una:
-
Non essere così triste e pensieroso, ricorda che la vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.
Ho sposato molte sue frasi, in quanto credo che siano da fondamento per molte nostre situazioni e specchio di alcuni sentimenti che viviamo.
Invio un pensiero a lui che con la sua musica e con il suo essere ha sbloccato la mente di tante persone…
Jim Morrison morì il 3 luglio del 1971, all’età di 27 anni.